Mr. StM's blog
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Sat, 12 March 2005, 11:50
Cattivello GNOME
Partiamo dalle notizie positive: esce la versione 2.10 di gnome, e ci sono un po' di novità (news di Punto Informatico). Ci darò sicuramente un'occhiata quando sarà nel portage di Gentoo.
Ma veniamo alle cattive notizie, per cui un po' gongolo (ma un po' mi dispiace): qualcuno ha notato che gli sviluppatori di gnome sono abbastanza sordi alle esigenze dei loro stessi utenti (news di Slashdot, con link a due articoli - uno la conseguenza dell'altro). Il "gongolamento" è dovuto al fatto che nel giro di due release la mia soddisfazione per il desktop environment del piedone si è inabissata, tanto da farmi decidere lo switch verso KDE. Avete presente quella stupenda novità della release 2.6, la spatial navigation, ovvero mille finestre aperte per arrivare ad una determinata cartella? Ecco. Ho trovato UN SOLO utente, fino ad ora, che abbia detto "io mi trovo bene così". Beato lui. Tutti gli altri hanno usato l'opzione ("nascosta") per riportare tutto come prima.
E poi viene fuori che a monte di tutto questo c'è un metodo di sviluppo "furbissimo", e allora si spiegano molte cose. Qual è questo metodo di sviluppo? Gli sviluppatori di gnome implementano qualcosa solo se ne hanno bisogno loro stessi. E basta. Niente "feature request". Attàccati. Tiè.
No, dai, non è per niente furbo. E' lecito, loro distribuiscono il loro lavoro gratuitamente e quindi non si può pretendere. Ma le donazioni le accettano, e fino a quando sperano di ottenerle, facendo così? Le alternative ci sono, KDE e xfce hanno molte frecce al loro arco. Fare il passaggio e dimenticarsi completamente di gnome non è nemmeno così doloroso. In un progetto così grosso e importante, sinceramente, un po' più di attenzione al feedback non guasterebbe.
Mi sovviene del sistema usato da Bill Gates, per il feedback (ne ho letto in "Business @lla velocità del pensiero", spero di ricordarmi bene). A ripensarci, è divertente: tutti i messaggi finiscono in un unico calderone, e dal calderone vengono estratti un tot di messaggi in maniera assolutamente casuale. In tal modo, avranno più probabilità di saltar fuori le "feature" più richieste (perché sarebbe inumano leggersi TUTTO il feedback).
Al metodo di sviluppo di gnome fanno eccezione le corporation del mondo open source: per loro la "customer's satisfaction" è vitale, quindi alla fin fine se possiamo sperare che le cose non vadano proprio a quel paese è grazie a loro. Chi vuole storcere il naso lo faccia, io mi astengo.
Comments:
StM, Wed, 16 March 2005, 14:59
Un nuovo articolo dell'autrice di quello che ha cominciato tutto:
http://www.osnews.com/story.php?news_id=9982